“A Sua Immagine”: bilancio di fine stagione e novità estive. Parlano Laura Misiti e Gianni Epifani

Il programma di informazione religiosa e culturale, condotto da Lorena Bianchetti, realizzato dalla collaborazione tra la Rai e la Conferenza episcopale italiana, è in onda 52 settimane l’anno, ogni sabato e domenica su Rai Uno da 20 anni (il debutto nell’autunno 1997). Abbiamo incontrato i due responsabili di “A Sua Immagine”, Laura Misiti, che per la Rai guida la trasmissione da 19 anni, e padre Gianni Epifani, al timone dal 2014 per conto dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei

A giugno, con l’arrivo dell’estate, quasi tutte le trasmissioni televisive chiudono i battenti. Tutte tranne una, “A Sua Immagine”, programma di informazione religiosa e culturale, condotto da Lorena Bianchetti, realizzato dalla collaborazione tra la Rai e la Conferenza episcopale italiana, in onda 52 settimane l’anno, ogni sabato e domenica su Rai Uno da 20 anni (il debutto nell’autunno 1997). Al termine di quest’edizione speciale, per il ventennale del programma, il Sir ne traccia un bilancio e racconta anche alcune importanti novità che segneranno le puntate estive dal 9 giugno. Per l’occasione abbiamo incontrato i due responsabili di “A Sua Immagine”, Laura Misiti, che per la Rai guida la trasmissione da 19 anni, e padre Gianni Epifani, al timone dal 2014 per conto dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Cei, responsabile anche della Santa Messa sempre su Rai Uno.

Un’estate in cammino lungo il Paese. Tante le novità in campo nei mesi estivi per “A Sua Immagine”, anzitutto lo spazio del sabato, che già dal 9 giugno cambierà l’orario di programmazione su Rai Uno passando alle 16.25. Come sottolinea Laura Misiti: “Approfittando dello spostamento di orario in palinsesto dal 9 giugno all’8 settembre, ‘A Sua Immagine’ ha deciso di cominciare un viaggio tra le meraviglie che questo territorio italiano ci offre, anche per portare i nostri telespettatori che non si possono spostare a conoscere quei luoghi dove l’arte, la natura e le tradizioni si fondono con la devozione popolare”.
Si comincerà da Napoli e San Gennaro, aggiunge padre Gianni Epifani, “dove conosceremo i tesori inestimabili che il popolo napoletano ha riservato al suo santo protettore. Andremo poi a Ravenna con i suoi splendidi mosaici. Ancora, vedremo l’incanto delle montagne della Valle d’Aosta e a Varese conosceremo meglio il Sacro Monte”. Tra le curiosità, aggiunge la Misiti, verranno mostrate: “Le ville palladiane di Vicenza, i cammini di San Michele Arcangelo, per spostarci poi in Sardegna e in Sicilia. Conosceremo, inoltre, i borghi antichi e naturali come Todi e Ninfa. Non mancheranno, poi, luoghi spettacolari come la reggia di Caserta e Villa d’Este a Tivoli”.

“Non sarà però solo un racconto dei luoghi del nostro territorio, delle bellezze del Paese”, rilancia padre Epifani, “ma mostreremo anche la grande ricchezza umana e religiosa che la nostra gente ci riserva”.

Con i giovani verso Roma e, tra le novità, il ritorno di mons. Zuppi. Non mancherà un’attenzione speciale anche al grande raduno di giovani a Roma ad agosto, in vista del Sinodo dei giovani. I due responsabili, infatti, sottolineano: “Questa estate, in agosto saremo accanto ai 100mila giovani attesi a Roma per incontrare papa Francesco. Ci arriveranno dopo aver vissuto l’esperienza dei pellegrinaggi di ‘avvicinamento’ in luoghi della nostra Penisola significativi per la fede”. In particolare, rimarca padre Epifani, “questo appuntamento giunge a conclusione di un cammino di puntate compiuto durante l’anno, dedicate sì alle sfide educative, ma anche al desiderio di raccontare i giovani in maniera sfaccettata e positiva”. “Parlando di papa Francesco”, poi, ricorda la Misiti: “Lo seguiremo con degli speciali nelle sue visite pastorali a Bari e a Palermo”. In ultimo, si registra anche un avvicendamento nel commento al Vangelo del sabato, nello spazio “Le ragioni della speranza”. Come rivela padre Epifani: “Tornerà l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, in un ciclo di puntate nel territorio emiliano, con le sue ricchezze di memoria e solidarietà”.

Bilancio di fine stagione per i 20 anni di trasmissione. “Questa stagione è stata ricca di novità, abbiamo cercato di dare il massimo per festeggiare i nostri vent’anni di trasmissione”. Dichiarano i due responsabili di “A Sua Immagine”. In particolare, prosegue Laura Misiti, “in ottobre abbiamo realizzato un ciclo di puntate inedite tra le bellezze di Roma e del Vaticano, alla scoperta degli artisti che hanno nobilitato questa meravigliosa città: Bernini, Michelangelo, Caravaggio, Borromini. In questo suggestivo viaggio nel passato, però, non abbiamo mai scordato l’attualità, con le storie di vita e testimonianza, tra cui ricordiamo quella di Riccardo, orfano di Rigopiano, quella di Federica Angeli, la giornalista coraggiosa che vive da 5 anni sotto scorta, quella di Marzia, una mamma della ‘Terra dei fuochi’ che ha visto morire il suo bambino, oppure quella di Djana, una ragazza non vedente che con il suo cane guida Camilla ha affrontato il cammino di Santiago”.
Padre Gianni Epifani ricorda invece l’attenzione ai grandi appuntamenti della Chiesa: “Abbiamo raccontato con uno speciale dalla Sardegna, a Cagliari, la 48a edizione delle Settimane sociali della Chiesa italiana, cercando di approfondire e comprendere i problemi del mondo del lavoro oggi, tra criticità ma anche con testimonianze incoraggianti, di chi non si arrende. Non ci siamo soffermati solo sui problemi, ma ci siamo impegnati a raccontare anche le pagine belle del lavoro che c’è o si rinnova. Inoltre, grande attenzione al magistero di papa Francesco, richiamando i suoi interventi, omelie, discorsi o scritti”.

Uno spazio di dialogo: da Vasco Rossi a Fiorella Mannoia e Francesco Guccini. “Per ‘Le Ragioni della Speranza’ è difficile fare un bilancio, per il carisma così unico e particolare dei vari sacerdoti che si sono alternati. Varrebbe la pena infatti menzionare un po’ tutte le puntate”, rimarcano insieme padre Gianni Epifani e Laura Misiti, soffermandosi a raccontare la rubrica del sabato pomeriggio, che vede protagonisti i sacerdoti di strada, i volti di quella Chiesa in uscita indicata da papa Francesco.

A commentare il Vangelo, infatti, troviamo tutti sacerdoti in prima linea per la legalità, contro le mafie, accanto agli ultimi: don Luigi Ciotti, don Maurizio Patriciello, don Marco Pozza, don Davide Banzato e mons. Matteo Maria Zuppi.

“Lo scorso ottobre”, ricorda padre Epifani, “don Ciotti ci ha fatto conoscere un Vasco Rossi inedito e intimo, che ha riflettuto con lui sull’importanza dell’amicizia e della libertà, sui buoni e i cattivi, sulla vita spericolata e sul senso della vita. Sulla stessa linea sono stati gli intensi incontri con Fiorella Mannoia, Alessandro Bergonzoni e Francesco Guccini”.
Ancora, rimarca la Misiti: “Don Patriciello non ci ha mostrato solo il volto negativo dei territori avvelenati dalle mafie, ma ha affrontato anche il delicato tema del male oscuro, la depressione che attanaglia sempre di più questa nostra società in maniera silenziosa”.
A don Marco Pozza, poi, raccontano insieme i due responsabili di “A Sua Immagine”, è stato affidato un progetto speciale: il commento dei Vangeli durante la Quaresima direttamente dalla Terra Santa. “L’operazione si è conclusa il Sabato Santo con uno speciale veramente eccezionale, a porte chiuse, nel silenzio del raccoglimento, don Pozza ha ripercorso per noi le ultime ore di vita terrena di Cristo nel luogo più sacro e straordinario della cristianità, il Santo Sepolcro. Un’occasione unica per entrare nel mistero della morte e resurrezione di Gesù”. Un’importante novità – che verrà rivelata nelle prossime settimane – riguarderà infine le prossime puntate con don Davide Banzato.

Un linguaggio che si rinnova con ascolti crescenti. Concludendo, abbiamo chiesto a Laura Misiti e padre Gianni Epifani di commentare l’ottima annata anche in termini di ascolti. “Nell’ultimo anno abbiamo registrato una graduale crescita”, sottolineano entrambi, “persino nella replica della puntata del sabato in onda la domenica mattina alle 6.00 su Rai Uno, dove siamo andati a intercettare un pubblico che non è abitualmente il nostro. Questo ci lascia intendere che

il nostro stile non urlato, il nostro modo di approfondire gli argomenti in maniera seria e accurata, non rinunciando mai a uno sguardo di fiducia e speranza, ha convinto il pubblico tutto”.

In più, sottolinea padre Epifani: “Abbiamo visto che è cresciuto in termini di ascolto il seguito della Santa Messa su Rai Uno negli ultimi anni (di circa 2 punti di share); un segnale positivo per un servizio che è tra i primissimi programmi della Rai. Ricordiamo inoltre che la Santa Messa di Rai Uno ora giunge anche agli italiani all’estero grazie a Rai Italia”.
Traspare una chiara soddisfazione in Laura Misiti e padre Gianni Epifani per il grande lavoro svolto, persino sotto il profilo delle grafiche della trasmissione, continuamente rinnovate nel logo, nei colori e nello studio, così come per le dinamiche di regia. Un impegno, ribadiscono entrambi, frutto del lavoro condiviso quotidianamente con la conduttrice Lorena Bianchetti e tutta la redazione.

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