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Strasburgo, i giovani “conquistano” il Parlamento. Due giorni di idee sul futuro Ue, musica e amicizie oltre i confini

Terza edizione di European Youth Event con 8mila under30 in arrivo da tutto il continente. 400 eventi nella sede e attorno all'Euroassemblea. Cinque le aree di discussione: giovani e anziani; ricchi e poveri; da soli e insieme; sicuro e pericoloso; locale e globale. Le proposte che emergeranno saranno raccolte in un documento e presentate agli eurodeputati. Una iniziativa per dare la parola alle generazioni del futuro, mettendo al bando nazionalismi e le solite ovvietà sulla "casa comune"

Alcune immagini delle scorse edizioni di Eye e altre di questi giorni, con i giovani partecipanti giunti a Strasburgo alla vigilia dell'evento

Volti giovani – finalmente! qualcuno potrebbe esclamare… – al Parlamento europeo. La sede dell’Assemblea Ue, a Strasburgo, accoglie infatti nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 giugno 8mila ragazzi, d’età compresa tra i 16 e i 30 anni, per la terza edizione di European Youth Event. Per due intere giornate giovani provenienti in prevalenza da Paesi Ue, ma anche extraUe e da altri continenti, si danno appuntamento per mettere in comune le loro idee e proposte sul futuro dell’Europa. Eye2018 si svolge tutto attorno alla “torre” che ospita l’Assemblea comunitaria e comprende dibattiti in plenaria e in tavoli di lavoro tematici, incontri con politici ed esperti, spettacoli, workshop, momenti di festa.

Partecipazione attiva. Sono cinque i “nodi” individuati per un confronto a tutto campo: giovani e anziani; ricchi e poveri; da soli e insieme; sicuro e pericoloso; locale e globale. Eye2018 giunge a un anno dalle elezioni europee (23-26 maggio 2019) e le proposte che emergeranno dai giovani al termine dell’appuntamento strasburghese saranno presentate alle commissioni parlamentari nel prossimo autunno in vista del voto per il rinnovo dell’Assemblea; un’elezione circondata da incognite e pressioni populiste ed euroscettiche. Anche per questa ragione sarà necessario dimostrare che le proposte giunte dai giovani saranno realmente “ascoltate” e fatte proprie dalla politica. Nel dare il benvenuto agli iscritti, il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, ha affermato: “Ora più che mai l’Europa ha bisogno di idee nuove. Le elezioni europee si svolgono a maggio 2019 in un contesto di rinnovata crescita economica, tuttavia la disoccupazione giovanile rimane ostinatamente alta. L’Unione può superare le sfide dell’economia che si evolve, delle migrazioni e del cambiamento climatico solamente grazie a una partecipazione concreta da parte dei cittadini europei, ma soprattutto da parte dei giovani in cui tanto crediamo”.

Politica… ma non solo. Il programma è talmente ricco che l’opuscolo in distribuzione, con oltre 400 eventi, comprende 140 pagine. Ovviamente sarà rispettata la dimensione della diversità linguistica dell’Europa, ma di certo gli idiomi prevalenti, specie negli incontri informali e per stringere relazioni e nuove amicizie, saranno anzitutto l’inglese seguito da francese e tedesco. L’1 giugno il forum giovanile nella città francese prenderà avvio alle 10 con una seduta plenaria nell’emiciclo del Parlamento. Quindi l’inizio delle tavole rotonde, dei laboratori, degli ateliers artistici animati dagli stessi under30, senza trascurare foto, yoga, sport. Dal pomeriggio ecco lo “Yo!Fest Village”, accostando dibattiti politici ad eventi interattivi, giochi di ruolo, performances, fino al mega concerto in notturna. Il 2 giugno dalla mattina alle 10 tornano i momenti di confronto, fra gli stessi giovani e i numerosi ospiti, poi ancora musica, festa, la plenaria dalle 17.30 e infine “Open your Eyes”, sette note, ballo e cinema en plein air.

Numerosi ospiti. Tra le personalità attese figurano l’ex Presidente della repubblica francese Valery Giscard d’Estaing, i vincitori del Premio Sacharov per la libertà di pensiero Aji Bashar and Denis Mukwege, la commissaria europea per l’occupazione Marianne Thyssen, l’ex ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis, una cinquantina di eurodeputati e numerosi funzionari delle istituzioni Ue messisi a disposizione dei ragazzi che volessero confrontarsi sulla storia, i principi, i trattati, i problemi e le riforme possibili per rilanciare l’Unione.

Web e social. Il programma è disponibile sul sito www.europarl.europa.eu/european-youth-event; gli eventi principali possono essere seguiti in streaming; si potrà essere informati su Eye2018 e partecipare ai dibattiti mediante i social network. Per concerti e momenti di festa non occorre essere iscritti: le porte dell’Europarlamento sono aperte. È da tempo attivo, inoltre, il sito www.europeanyouthideas.eu dove inserire idee sui tanti sottotemi in cui sono articolati gli ambiti di Eye2018. Sarà anche presente un gruppo di 10 “reporters”, sempre under30, incaricati di raccogliere le idee e le proposte che emergeranno dagli eventi e di selezionare le più innovative per poi sottoporle ai membri del Parlamento europeo nel rapporto finale, che sarà stilato entro luglio.

Evento “sostenibile”. Poiché uno dei temi di questa terza edizione di Eye è “locale e globale: proteggere il nostro pianeta”, l’evento cercherà di essere sostenibile e poco impattante sull’ambiente. Come? Se i giovani separeranno la loro spazzatura, useranno i mezzi pubblici e i bicchieri riutilizzabili che potranno riempire alle fontane disponibili disseminate per l’area dell’evento… Gli organizzatori da parte loro hanno predisposto bidoni per la differenziata, fontane, bicchieri in ogni borsa del congressista, “soluzioni digitali” per interagire con le attività e risparmiare carta. Persino un generatore alimentato da biogas per le esigenze di “Yo!Fest”, dove si potrà mangiare cibo preparato con prodotti locali in imballaggi biodegradabili.

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