Settimana sociale: Kaladich (Fidae), “il lavoro buono ha bisogno di una scuola buona che educhi cittadini nella libertà, creatività, partecipazione e solidarietà”

“Il lavoro buono ha bisogno di una scuola buona che educhi cittadini nella libertà, creatività, partecipazione e solidarietà”. Lo afferma Virginia Kaladich, presidente della Federazione istituti di attività educative (Fidae), in una nota diffusa al termine della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani. Kaladich sottolinea come sia “importante la formazione integrale della persona” ponendo “attenzione all’aspetto spirituale, intellettuale ed operativo”. Per la Fidae è “importante la vicinanza del mondo della scuola a quello del lavoro, attraverso l’orientamento come dimensione dell’educazione, vicinanza al territorio, alternanza scuola lavoro e formazione professionale”. “La scuola cattolica – prosegue la nota – fa proprie le sollecitazioni emerse” e “forte della propria esperienza e tradizione, è consapevole di aver dato e di poter dare un importante contributo in quanto libera e forte di una visione di uomo e di società”. Nell’occasione, Fidae lancia un triplice appello: alla scuola, e “alla scuola cattolica in particolare, esortandola a mantenere alta la propria qualità e a rinnovarsi cogliendo i cambiamenti culturali e sociali”; alla Chiesa italiana “affinché riscopra la dimensione comunitaria ed ecclesiale della scuola cattolica, importante per il futuro della persona e della società”; al Ministero, “chiedendo di riconoscere alla scuola paritaria (e quindi anche alla scuola cattolica) il valore del servizio prestato, sostenendola adeguatamente, come richiede la logica del sistema pubblico integrato (legge 62/2000)”.

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