Biotestamento: Gigli (Mpv), “davvero una priorità aiutare le tendenze suicidarie degli individui? Sembra la fotografia di un Paese votato all’estinzione e privo di speranza nel futuro”

foto SIR/Marco Calvarese

Con l’approvazione della legge, oggi in Senato, sul cosiddetto biotestamento, si è introdotta “l’eutanasia omissiva da sospensione di cure nel nostro ordinamento, spingendo l’Italia su un pendio scivoloso che vedrà altre e peggiori offese al diritto alla vita. Era davvero questa legge la priorità di fine legislatura?”. Lo dichiara in una nota Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv). “È tragico che in un Paese sempre più vecchio e con sempre meno nascite, invece di mettere in atto valide politiche familiari e di sostenere forme di relazioni più solidali, la priorità sia divenuta quella di aiutare le tendenze suicidarie degli individui. Sembra la fotografia di un Paese, l’Italia, votato all’estinzione e privo di speranza nel futuro”, denuncia il presidente del Mpv. Per questo, conclude Gigli, “ci sarebbe estremo bisogno di accogliere l’invito del presidente della Cei, ricomponendo la frattura che si è determinata in politica tra cattolici del sociale e cattolici della morale”.

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