Accordo Ceta: Moncalvo (Coldiretti), “contro un accordo sbagliato e pericoloso 14 regioni, 18 province, 2.400 comuni e 90 consorzi di tutela”

“Contro un accordo sbagliato e pericoloso per l’Italia è in atto una vera rivolta popolare che ci ha visti protagonisti su tutto il territorio nazionale dove hanno già espresso contrarietà 14 regioni, 18 province 2.400 comuni e 90 consorzi di tutela delle produzioni a denominazioni di origine”. È quanto afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, in occasione dell’incontro “Ceta: impatti e implicazioni per occupazione e ambiente”, organizzato in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare #NoCeta. Si tratta di “un’opposizione trasversale – si legge in una nota – come dimostra anche l’inedita ed importante alleanza tra diverse organizzazioni Coldiretti, Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch”. “Per la prima volta nella storia, l’Unione europea – denuncia la Coldiretti – legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti ‘Made in Italy’ più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali”. “La svendita dei marchi storici del ‘Made in Italy’ agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma – sottolinea Coldiretti – è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni”. Secondo la Coldiretti, su un totale di 292 denominazioni italiane riconosciute, ben 250 non godono di alcuna tutela nel trattato.

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