Consiglio d’Europa: “Premio per il museo 2018” allo spazio espositivo sull’infanzia di guerra a Sarajevo

(Strasburgo) A Sarajevo, da gennaio, c’è un “Museo dell’infanzia di guerra” che raccoglie oggetti e memorie di bambini cresciuti con il conflitto bellico. Oggi, la Commissione cultura del Consiglio d’Europa, riunita a Budapest, ha deciso di insignire con il suo “Premio per il museo 2018” questo spazio espositivo perché è “un esempio davvero ispiratore di iniziativa locale voluta da un giovane carismatico, Jasminko Halilović, che è stato bambino durante i quattro anni dell’assedio di Sarajevo”, ha spiegato Adele Gambaro, relatrice del Premio. Come parte del suo “processo di guarigione”, Halilović nel 2010 ha raccolto oltre 1.000 risposte a un suo questionario lanciato in internet, pubblicate in un libro e poi presentate in questo museo. “Attraverso forti storie personali e oggetti associati a ciascuna storia, questo museo promuove la pace e la riconciliazione e sostiene il valore della diversità culturale”, ha precisato Gambaro. Lo sforzo del museo è di essere “apolitico” e di “colmare una lacuna nella documentazione delle esperienze di guerra dal punto di vista dei bambini”. Secondo la giuria, si tratta di un “modello d’iniziativa civica, autonomo sul piano politico ed economico”, adatto a essere “riprodotto in altre zone di conflitto nel mondo”. Il premio esiste dal 1977 e consiste nella consegna di un’opera in bronzo di Joan Mirò al museo prescelto, che la custodisce per un anno.

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