Diocesi: De Luca (Termoli-Larino), “tutto ha origine da quell’incontro con Cristo che ci apre a una relazione nuova con Dio”

“Tutto ha origine da quell’incontro con Cristo che ci apre a una relazione nuova con Dio, ci fa cogliere la sua paternità, l’essere appunto benedetti, amati e desiderati da lui”. Lo ha affermato il vescovo di Temoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, in occasione della festa liturgica di san Basso, patrono della città e della diocesi. Le celebrazioni sono iniziate questa mattina con la messa che il vescovo ha celebrato alle 7 in cattedrale. Alla celebrazione erano presenti anche numerose famiglie della marineria termolese che, si legge in una nota, “hanno sospeso le attività in mare proprio per partecipare e condividere un momento di fede, preghiera e affidamento al protettore donando anche delle ceste di pesce fresco durante l’offertorio”. Al termine della messa il vescovo ha recitato la preghiera in onore di san Basso davanti alle reliquie del santo patrono collocate con l’antica urna restaurata, nell’abside destra della cattedrale dove rimarranno per tutto l’anno alla pubblica venerazione. Poi, sul piazzale del porto davanti alla colonna dedicata alla “Gente di mare” è stata deposta una corona d’alloro e un giovane marinaio ha recitato la ‘preghiera del pescatore’ prima della benedizione conclusiva. “Il senso di questa giornata – ha osservato il vescovo – è quello della benedizione: il santo patrono ci ricorda che noi siamo benedetti da Dio all’inizio di ogni singolo giorno e, se noi ne siamo consapevoli, possiamo rispondere benedicendo gli altri come dono più grande”. Alle 18, mons. De Luca presiederà in cattedrale la concelebrazione per l’ordinazione presbiterale del diacono Antonio Giannone.

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