Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Il biotestamento va in aula, ius soli a rischio

Palazzo Madama affronterà l’esame del testamento biologico, il disegno di legge che regola il fine vita. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo del Senato che ha così sbloccato il provvedimento fermo da mesi in commissione. Favorevoli Pd, Mdp e M5s. Contrari Forza Italia e la Lega oltre ai centristi di Ap, per i quali la legge è “il cavallo di Troia per l’eutanasia. Finisce all’ultimo punto del calendario invece lo ius soli, la modifica della cittadinanza per i figli degli immigrati che sono nati e hanno studiato in Italia.

Gentiloni: la transizione energetica porta lavoro

La transizione energetica verso fonti pulite “non è una sostituzione di tecnologie nella quale si perdono semplicemente posti di lavoro”. A livello globale “I posti di lavoro del settore aumentano e potrebbero passare dai 10 milioni del 2016 a 24 milioni nel 2030”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni oggi all’Enel. Insomma quella verso le rinnovabili “non è una sostituzione di tecnologie nella quale si perdono semplicemente posti di lavoro” anche se “bisognerà lavorare anche qui sul capitale umano e sulla capacità di innovazione”.

Più Europa contro Rosatellum: ridurre le firme

Ridurre il numero delle firme necessarie alla presentazione delle liste elettorali. È la richiesta dei Radicali italiani e dei promotori di “Più Europa”, che oggi hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi. Tra le soluzioni, spiega Benedetto Della Vedova, ci potrebbe essere il decreto che dimezza le firme. In ogni caso, aggiunge Emma Bonino, bisogna riparare a un errore micidiale, che costringe a raccogliere in pochi giorni decine di migliaia di firme. Giovedì i promotori della lista europeista saranno ricevuti a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio.

Il gioco d’azzardo vale oro, per le mafie

Riciclaggio di denaro sporco, usura, estorsione, imposizione sul territorio sono le attività dalle quali la criminalità trae grandi profitti grazie all’azzardo. Lo rivela il dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, promosso dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza. Non solo: si è rivelata una “chimera”, se non proprio una “fandonia” arginare completamente il circuito illegale con la legalizzazione del gioco: infatti “le mafie riescono facilmente a fare sistema tenendo insieme legale e illegale”, anzi “l’uno rinforza l’altro”.

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