Lavoro: Coldiretti, +9,3% imprese under 35. “Incentivare presenza giovani per maggiore competitività del Paese”

La disponibilità di terra è un elemento determinante per le 53.475 imprese agricole italiane condotte da under 35 che fanno registrare un aumento record del 9,3% nel terzo trimestre del 2017 rispetto allo scorso anno. È quanto afferma Coldiretti in riferimento all’importante attività svolta della “Banca delle terre” promossa dall’Ismea per favorire la concessione di terreni pubblici ai giovani. L’Italia – sottolinea Coldiretti – è leader in Europa nel numero di giovani in agricoltura “per il crescente interesse delle nuove generazioni per il lavoro in campagna dove hanno portato profonde innovazioni con multi-attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo e altro ancora. Ma insieme alla burocrazia e all’accesso al credito la disponibilità dei terreni rappresenta il principale ostacolo alle aspirazioni dei tanti giovani che vogliono lavorare in agricoltura”. Il 50% delle imprese agricole già esistenti condotte da giovani ha bisogno di disponibilità di terra in affitto o acquisizione, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè. In Italia – continua Coldiretti – il costo della terra è in media 20mila euro, un valore superiore a quello di Germania e Francia. “Incentivare la presenza dei giovani significa sostenere la competitività del Paese”, afferma Maria Letizia Gardoni, presidente dei giovani della Coldiretti, sottolineando che “secondo una recente indagine infatti le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54% della media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più”.

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