Legalità: Baretta (sottosegretario Economia), “il decreto applicativo dell’intesa Stato-Regioni su riordino azzardo in ritardo perché non c’è sostegno di tutti i contraenti”

C’è un motivo nel ritardo dell’emanazione del decreto applicativo dell’intesa raggiunta, lo scorso 7 settembre, nella Conferenza unificata Stato-Regione sul riordino dell’azzardo. Lo ha spiegato oggi Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, intervenendo stamattina a Roma alla presentazione del dossier del Cnca su “gioco d’azzardo e mafie”. “I decreti applicativi devono essere la traduzione dell’accordo raggiunto in seno alla Conferenza unificata del 7 settembre, ma, mi chiedo, l’intesa regge? Se pensiamo a quello che sta avvenendo in Piemonte, si capisce che la situazione è ancora molto aperta”. In Piemonte il 20 novembre è entrata in vigore una legge per il contrasto al gioco d’azzardo con regole più restrittive di quelle previste a livello nazionale dall’accordo, dove, ha precisato Baretta, “il compromesso è chiaro: le Regioni hanno chiesto di poter essere più severe in riferimento alla tutela della salute pubblica rispetto all’accordo e questo va bene. Ma c’è anche una tabella che prevede la riduzione delle slot: dove devono essere collocate lo slot lo decide la Regione, ma il numero deve essere rispettato”. In Piemonte, ha aggiunto a margine rispondendo alle domande dei giornalisti, “si è verificata una situazione che, a nostro avviso, va ben oltre il quadro definito dall’intesa. Ma l’accordo può essere applicato solo se tutti i contraenti lo condividono e ritengono di sostenerlo. Questa è la ragione del ritardo del decreto”. Insomma, ha prospettato il sottosegretario, “se le Regioni non armonizzano i loro provvedimenti con l’intesa di settembre, ci saranno delle difficoltà”. Per Baretta, infatti, il numero ridotto delle slot previsto dall’intesa garantirebbe “un equilibrio tra gioco legale e illegale, evitando un affermarsi del secondo”. Per questo, domani, in Conferenza unificata il sottosegretario dirà che “l’accordo in questo momento presenta dei problemi” e chiederà che “si affronti la discussione”. Dei 3 decreti attuativi in attesa di essere approvati, quello che riguarda il contingentamento, secondo Baretta “potrà essere approvato a breve”, mentre l’altro sulle Awpr (il nuovo sistema di giochi da remoto) è “in ritardo perché la discussione si è protratta nel tempo, ma in quest’ultimo caso si tratta di specifiche tecniche, e comunque sarà approvato a breve”.

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