Legalità: Torrigiani (Cnca), “in 10 anni gli italiani hanno perso 180 miliardi nel gioco d’azzardo”. “Ci sono più macchinette che posti letto in ospedale”

“In Italia nel 2016 il settore dell’azzardo ha fatturato 96 miliardi di euro, con una perdita netta per gli italiani di 19 miliardi. Negli ultimi dieci anni, contraddistinti da una grave crisi economica, addirittura gli italiani hanno perso 180 miliardi di euro nella pratica del gioco d’azzardo”. Sono i numeri che Filippo Torrigiani,  consulente nazionale Cnca e della Commissione parlamentare antimafia, ha voluto ricordare, aprendo il suo intervento alla presentazione, a Roma, del  dossier “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, che ha curato per conto del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza. “Attraverso la pubblicità le persone vengono a stimolate a giocare – ha aggiunto -: non a caso, si vendono 3.600 gratta e vinci al minuto”. Non solo: “Ci sono circa 400mila macchinette nel nostro Paese, più dei posti letto a disposizione nei nostri ospedali, che si aggirano tra i 230mila e i 260mila”. Nel “mercato micidiale dell’azzardo – ha sottolineato Torrigiani – si sono infiltrati gli interessi malavitosi. Oggi le mafie non fanno più stragi ma affari. Ad esempio, la mafia più potente in Italia, la ‘ndrangheta, ha fatto un cartello con la mafia colombiana, grazie al quale si producono moltissimi soldi: uno dei mezzi ‘migliori’ per riciclarli è proprio l’azzardo”. Torrigiani ha definito “una provocazione il dossier”, che si vorrebbe far girare anche nelle scuole per arrivare a “giovani e famiglie”. “La questione, infatti, è soprattutto culturale”, ha concluso.

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