Libro card. Lajolo su Gesù: Dalla Torre (rettore emerito), “pedagogia sottile che prende il lettore per mano”

“La parola di Dio è come una droga, se la prendi non ne puoi fare più a meno”. Esordisce con una battuta Giuseppe Dalla Torre, rettore emerito dell’Università Lumsa e presidente del Tribunale vaticano, intervenendo questo pomeriggio alla presentazione del libro “Chi è Gesù” (Libreria Editrice Vaticana) a firma del card. Giovanni Lajolo, presidente del Cda della Lumsa. “In queste pagine i testi evangelici sono spezzati; come il pane lasciano percepire la loro fragranza”, osserva richiamando la metodologia impiegata dall’autore e illustrata dallo stesso card. Lajolo nell’introduzione. “Un atteggiamento di fedeltà al testo – sottolinea Dalla Torre – senza aggiungervi nulla. Nelle pagine del volume c’è un dialogo continuo tra Vangelo, Lettere paoline e pagine dell’Antico Testamento”. Una “pedagogia sottile” che “prende in qualche modo per mano il lettore sottolineando e valorizzando il prezioso legame tra Antico e Nuovo Testamento”. Nel testo, fa ancora notare Dalla Torre, “viene delineato l’ambiente, il paesaggio in cui Gesù è vissuto: una visione di contesto che dà profondità a ciò che l’autore richiama”. E poi “i genitori, i discepoli, gli amici, le amiche”. “Mi colpisce – osserva il rettore emerito della Lumsa – il rapporto di Gesù con le donne”. I miracoli e le parabole “sono un linguaggio”, così come le profezie, i detti, la preghiera, e dicono “la ricchezza dei linguaggi con i quali Gesù parla”. Dalla Torre si sofferma quindi sulla celebre affermazione “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, fondamento della sana laicità dello Stato, “laicità positiva – chiosa -, direbbe Benedetto XVI”.

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