Missionari: presentato in Vaticano il doc “¡Viva Kino!”. Beltrami (regista), “un messaggio attualissimo: il superamento delle frontiere”

“Il progetto di padre Kino nasce due anni fa, quando con il produttore Andrea Morghen abbiamo trovato a Washington la statua di padre Kino come fondatore dello Stato dell’Arizona. A quel punto ci siamo chiesti di più su quella storia, su come sia stato possibile che un sacerdote della nostra terra, del Trentino, venisse considerato come un padre fondatore di uno Stato americano”. È quanto racconta al Sir la regista Lia Giovanazzi Beltrami, introducendo il documentario “¡Viva Kino!” prodotto da Aurora Vision, film appena acquisito per l’Italia da Tv2000 e in diffusione sul mercato estero, in lingua inglese e spagnola, con la Indie Rights Movie.
Il documentario sulla figura del gesuita padre Eusebio F. Chini (Segno, Trento 1645 – Magdalena de Kino, Messico 1711), noto a tutti come padre Kino, è stato presentato questa sera presso la Sala Marconi di Radio Vaticana. Sono intervenuti per l’occasione mons. Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento, e padre Giuseppe Bellucci, ministro della Curia Generalizia della Compagnia di Gesù.
“Abbiamo scoperto – racconta la regista– che ogni anno oggi numerose persone ripercorrono a cavallo i tanti chilometri compiuti da padre Kino. E seguendo quel tragitto con loro abbiamo potuto cogliere la spiritualità ancora così presente di questo missionario gesuita, così caro ai deportati, ai clandestini, ai nativi Tohono O’odham, agli ultimi. Penso anche alle parole di papa Francesco ‘Viaggiatori di speranza’. La spiritualità di padre Kino è dunque molto forte, portatrice di un messaggio attualissimo: un orizzonte senza frontiere, un andare oltre, non stare fermi”.
Il progetto “¡Viva Kino!”, spiega il produttore Andrea Morghen al Sir, “nasce anche con un gruppo di giovani. Abbiamo ricevuto in particolare il sostegno della Trentino Film Commission, che ha compreso il valore culturale di questo lavoro, fatto per giovani e con i giovani: io come produttore stesso ho meno di 35 anni. È un documentario pensato anche per le scuole, per condividere in chiave educational la parola di padre Kino, una parola così viva e attuale, pensando alle tante tensioni accese sul confine tra Messico e Usa”.

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