Terremoto a Ischia: card. Bassetti (Cei), “rimanere uniti e condividere”. “Il Vangelo non è matematica: più condividi più hai”

“Sono venuto con un profondo desiderio dell’anima: esprimere la vicinanza affettuosa, la partecipazione e la solidarietà di tutte le Chiese che sono in Italia”. Lo ha detto, stasera, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante la Messa con la popolazione colpita dal sisma, il 21 agosto scorso, a Casamicciola e Lacco Ameno, nel suo primo giorno di visita alla Chiesa di Ischia, provata dal terremoto. Rivolgendosi ai sacerdoti, nella chiesa conventuale dei padri passionisti a Casamicciola, il porporato ha lodato il loro impegno accanto alle persone in difficoltà dopo il terremoto, come ha già visto fare nelle zone terremotate del Centro Italia, davvero “preti che profumano di pecore”. “Anch’io vengo da un terra bella come l’Umbria, ma altrettanto fragile. Si direbbe che la fragilità è proporzionata alla bellezza: l’Italia è una terra bellissima, ma fragile; un po’ come i suoi abitanti”, ha osservato il cardinale, che ha ricordato le 299 vittime del terremoto che ha colpito lo scorso anno Lazio, Marche e Umbria. “Conosco personalmente i disagi, le lacrime, le sofferenze di chi con la sua casa, come è capitato a tanti di voi, ha perso i beni e gli affetti della sua vita”, ha affermato il porporato, che ha espresso la sua “solidarietà cristiana” ai presenti, ai familiari delle due vittime, agli sfollati e la sua “gratitudine” ai volontari e ai vigili del fuoco. Dinanzi a certe tragedie “la cosa più importante – ha ravvisato il presidente della Cei – è rimanere uniti e condividere. La logica del Vangelo è diversa da quella della matematica: più condividi con gli altri e più hai”.

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