Terremoto a Ischia: mons. Lagnese (vescovo) a card. Bassetti, “la sua presenza qui è una carezza del Signore”

“Se il Signore è con noi, perché il terremoto? È la domanda che si sono posti tanti ischitani, ma proprio in questi momenti difficili abbiamo sentito il Signore con noi, anche attraverso la solidarietà e la vicinanza di tanti. La sua presenza stasera e domani è un ulteriore segno di questa vicinanza del Signore. la sua presenza è un segno della carezza del Signore che ci invita ad andare avanti, a non scoraggiarci, a prendere in mano con serietà l’impegno della ricostruzione sociale e spirituale di queste popolazioni ferite, oltre che materiale”. Lo ha detto stasera mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, nel suo saluto al card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, in visita alla comunità diocesana, colpita dal sisma il 21 agosto scorso. L’occasione è stata la celebrazione eucaristica nella chiesa dei padri passionisti a Casamicciola. “Le chiediamo di sostenerci con la preghiera e di rivolgerci una parola di incoraggiamento”, ha proseguito il presule rivolto al card. Bassetti, dandogli il suo benvenuto. “Vi sento tutti presenti – ha risposto il presidente della Cei – nelle parole del vostro vescovo. Sono venuto qui per una mozione  del cuore. Ho sentito il desiderio di portare conforto e speranza qui come ho fatto con i terremotati di Marche, Lazio e Umbria”. “Padre Turoldo – ha aggiunto il porporato – diceva: Dio parla a diritto e a rovescio, attraverso il sole e la pioggia. Dio parla anche nel terremoto. Noi certi segni che sembrano il rovescio dell medaglia difficilmente riusciamo a comprenderli, ma se ci immergiamo nell’amore del Padre che ha mandato il Suo Figlio e nell’amore del Crocifisso che ci raccoglie tutti, allora tutto quello che ci capita  della vita tutto ha un significato. Importante è stare insieme, sostenerci, perché l’incoraggiamento non è fatto di parole, l’amore è fatto di gesti”.

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