Ue-Albania: Bruxelles, incontro fra Juncker e premier Rama. Passi di Tirana verso i negoziati per l’adesione

Bruxelles, 5 dicembre: Jean-Claude Juncker con Edi Rama

(Bruxelles) “Siamo impressionati dalle riforme compiute dall’Albania. Se questo processo di riforma proseguirà nei prossimi sei mesi, intendo proporre al Consiglio dei ministri degli Stati membri di aprire i negoziati per l’adesione del Paese all’Unione”. Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato oggi pomeriggio di fronte ai giornalisti, dopo l’incontro con il primo ministro dell’Albania Edi Rama, che oggi è stato a Bruxelles e ha incontrato le più alte cariche istituzionali dell’Unione. Edi Rama ha ringraziato Junker per “la disponibilità e il sostegno” in questo cammino e si è detto risoluto a continuare il processo “difficile ma necessario”, consapevole che “i prossimi sei mesi saranno assolutamente fondamentali” per accedere all’apertura dei negoziati. “Sono orgoglioso per i risultati tangibili, confermati oggi negli incontri” con Junker, il presidente del Parlamento Antonio Tajani e l’Alto rappresentante Federica Mogherini e “parto convinto che altri risultati tangibili arriveranno”, ha affermato il premier Rama, consapevole che “la sfida è comune ormai” e che l’opinione pubblica in Albania capirà precisamente il messaggio di Junker: “i Balcani occidentali” nel loro insieme dovranno essere “parte di questo cammino in futuro, con riforme e risultati”.
Junker ha comunicato che andrà in Albania il prossimo anno. “Lo dico pubblicamente perché l’ho detto in privato al primo ministro ma non mi ha creduto”. Una giornalista che insisteva sulle notizie negative riportate dalla stampa internazionale sull’Albania in relazione alla criminalità organizzata e al traffico di droga è stata ripresa da Junker che l’ha invitata a “non citare altri giornalisti” e ha ribadito la sua “impressione positiva sull’Albania anche negli ambiti citati”. “Ci sono articoli che parlano di cose positive e articoli che parlano di cose negative e dipende da cosa si guarda. Ma se si guarda a quelli negativi non è bene per noi che ci ritroviamo qui per un’unica buona ragione, l’Albania”.

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