Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Gli interventi di Plenkovic (premier Croazia) e Peterle (eurodeputato Slovenia)

Zagabria, 7 dicembre: il premier croato Plenkovic con Daul (foto HINA/ Daniel KASAP/ dk)

(da Zagabria) “La Croazia è una intersezione storica tra etnie, culture e religioni. Il nostro Paese riconosce in particolare il ruolo che le chiese ricoprono in campo educativo e caritatevole. Pur nel rispetto della laicità delle istituzioni, c’è grande collaborazione con le chiese, a partire dalla cattolica”, prevalente nel Paese balcanico. Andrej Plenkovic, primo ministro della Croazia, ha preso parte al forum sul dialogo interculturale in corso, oggi e domani, nella capitale del suo Paese. La collaborazione tra le istituzioni politiche e le chiese, e il dialogo tra le comunità religiose, rappresentano, per il premier un “antidoto” agli “estremismi”, in una fase “particolarmente carica di sfide” come quella attuale, segnata, a suo avviso, “dalle migrazioni, dall’intolleranza religiosa, da innumerevoli sfide sociali”. “Enfatizzare ciò che unisce, non ciò che divide” è, per Plenkovic, una regola opportuna per accrescere il partenariato tra le religioni e uno strumento per la pace sociale. Alojz Peterle, eurodeputato, già premier della Slovenia, ha ricostruito con un ampio intervento il cammino del dialogo tra culture e religioni nei Paesi ex comunisti. “Volevano creare una società senza fedi – ha affermato – ma hanno fallito”.
Ora “abbiamo compreso – anche grazie a 20 anni di dialoghi promossi dal Ppe – cosa è di Cesare e cosa è di Dio” con la riconciliazione, il ritorno alla democrazia e ai diritti, compresa la libertà di religione. Peterle ha poi ricordato le divisioni e le tensioni tuttora presenti nei Balcani, in altre regioni d’Europa, in Medio Oriente. Quindi alcune osservazioni su Balcani e Ue: “la prospettiva europea della nostra regione potrà essere pienamente raggiunta se si troverà un grande denominatore comune, uno spirito europeo condiviso”, anche grazie alla presenza delle comunità religiose.

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