Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Mons. Sasko, “incontro sui valori essenziali”. Daul, Croazia esempio di integrazione

Joseph Daul, presidente Ppe

(da Zagabria) In Europa occorre passare “dalle sfide alla comprensione” reciproca: mons. Ivan Sasko, vescovo ausiliare di Zagabria, è intervenuto oggi al dialogo interculturale promosso dal Ppe a Zagabria intitolato “dalla comprensione alla collaborazione”. Portando i saluti del cardinale Bozanic, Sasko ha osservato come la comprensione richieda “un incontro sui valori essenziali” e la volontà di cercare insieme la verità. In “Europa – ha aggiunto il vescovo – è necessario ripristinare il senso e il valore della cultura e delle religioni, come non si stanca di ripetere il Papa “e ciò chiede un viaggio dal dialogo al logos”. È quindi intervenuto Joseph Daul, presidente del Partito popolare europeo, con alle spalle una lunga militanza politica nella sua città, Strasburgo, di cui è stato sindaco, e all’Europarlamento. “La Croazia – ha affermato – è un esempio di integrazione europea ed essa ricopre un ruolo chiave” anche verso il “destino europeo” degli altri Paesi balcanici. “Per un proficuo dialogo tra culture e fedi è necessario porre al centro dell’attenzione la persona umana e la sua dignità con i suoi diritti. Poi, tornando a parlare dei Balcani, Daul si è detto preoccupato del “ritorno dei nazionalismi che richiamano un passato oscuro” nella regione. “Nei Balcani, come nella mia Alsazia, occorreranno una o due generazioni per superare i conflitti del passato, ma bisogna ricostruire pace e dialogo sin da ora”.

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