Europa: Fanelli (Anci), “puntare su risorse dedicate al pilastro sociale per rispondere ai bisogni del territorio”

“Il pilastro europeo per i diritti sociali rappresenta per noi Comuni una delle condizioni fondamentali per riaffermare il nostro ruolo positivo verso le fasce più svantaggiate della popolazione, soprattutto in un momento in cui anche in Italia si consolida lo strumento del Reddito d’inclusione per il contrasto alla povertà”. Lo ha sottolineato la sindaca di Riccia e capo delegazione dell’Anci al Comitato delle Regioni, Micaela Fanelli, nel corso della riunione del Comitato interministeriale degli affari europei presieduto da Sandro Gozi che si è tenuto il 6 dicembre a Roma. “Il Rei – ha proseguito Fanelli – è uno strumento che va ulteriormente affinato attraverso un concreto impegno finanziario che metta i Comuni nelle condizioni di poter rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Per questo abbiamo sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo sociale e di sostenere delle risorse dedicate al pilastro sociale” in sede di negoziazione europea.
Rispetto, invece, al tema del futuro quadro finanziario europeo, Fanelli ha ribadito: “Sosteniamo con forza l’impegno finanziario in Europa dopo la Brexit, in particolare per le politiche di coesione. Il quadro finanziario deve continuare ad essere importante anche con una dotazione dei singoli Stati membri dell’Ue che si avvicini a quella attuale. L’Italia più favorisce una dotazione finanziaria e più sostiene le politiche di coesione con la possibilità di avere a disposizione risorse per i Comuni soprattutto per il sociale e per gli investimenti sul territorio”. In questa direzione il dibattito si è focalizzato anche sui casi positivi del Pon metro e delle aree interne come strumenti di programmazione che l’Italia può vantare a livello europeo tanto che “Sandro Gozi ha raccolto la richiesta di considerarli come punti fermi della futura programmazione europea anche con risorse ad hoc”. Infine, Fanelli ha ribadito il riconoscimento del Governo per il lavoro svolto dalla delegazione italiana del Comitato delle Regioni a Bruxelles: “Non solo per la qualità dei pareri presentati ma soprattutto per il lavoro congiunto che diamo come ‘squadra Italia’ in Europa”.

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