Vita consacrata: mons. Carballo (Civcsva), “si trova in un momento delicatissimo”. A 80 superiore generali, “vi esorto a seminare speranza”

“Vi esorto a seminare speranza”. Questo l’invito rivolto da mons. José Rodríguez Carballo, segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica (Civcsva), alle 80 superiore generali della Costellazione Roma della Uisg, riunite ieri e oggi in assemblea a Roma. “La vita consacrata – ha riconosciuto mons. Carballo – si trova in un momento delicatissimo. Non vogliamo fare poesia, ma dentro queste difficoltà ci sono tante cose belle e tante possibilità che dovremmo sfruttare”. “Solo così – ha proseguito – potete esercitare il sacro ministero della profezia. E cosi rispondiamo a una delle sfide del magistero di Papa Francesco”. Il segretario della Civcsva ha commentato il titolo dell’assemblea: “Donne consacrate, tessitrici di speranza e profezia nel mondo di oggi”. “Mi fa molto piacere notare che avete messo ‘donne’ prima di ‘consacrate’”, ha notato Carballo, rilevando che “siete prima di tutto donne, con tutto ciò che questo comporta”. “L’ordine è importante, prima donne e poi consacrate; attenzione a non fare il contrario”, ha ammonito. Il segretario della Civcsva si è poi soffermato su “dimensione umana ed esercizio dell’autorità” che “non sono in contraddizione”. “Si deve sempre tenere conto dell’umanità delle nostre sorelle. Soprattutto di quelle più vulnerabili: le anziane, le malate, le giovani che ancora cercano la loro strada, e quelle che soffrono”, ha precisato, aggiungendo che l’autorità è “la dimensione della vita religiosa che ha più bisogno di essere evangelizzata”: “Non è evangelico quando questo servizio viene esercitato come potere o come privilegio” ma “non è neanche evangelico quando questo servizio viene esercitato con poca cura e disattenzione”.

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