Marocco: allarme disoccupazione, in città colpisce 43% giovani

(DIRE-SIR) – In Marocco il tasso di disoccupazione è in crescita e, nelle città, tocca più di quattro giovani su dieci. I dati sono relativi all’ultima pubblicazione dell’ente nazionale di statistica (Hcp) del Paese nordafricano. In particolare, il tasso di disoccupazione a livello nazionale è cresciuto dal 9,9% del 2016 al 10,2% del 2017, ma le differenze interne alla popolazione sono numerose. Evidenti sono le disparità tra ambiente rurale e urbano: è qui che si registrano i tassi di disoccupazione più alti, con il 14,7% di disoccupazione in città, (+0,5% rispetto al 2016), a fronte di un 4% stabile in campagna. Particolarmente svantaggiati sono i giovani tra i 15 e i 26 anni: per loro, il tasso di disoccupazione è del 26,5% sul piano nazionale, e arriva al 42,8% nei contesti urbani. Divario importante anche tra il tasso di occupazione degli uomini e quello delle donne: nel 2017 si è attesto al 71,6% per i primi e al 22,4% per le seconde. In Marocco, il lavoro è al centro del dibattito pubblico in questi giorni a causa delle numerose manifestazioni pacifiche che hanno interessato la città settentrionale di Jerada e, in generale, che interessano il nord del Paese da oltre un anno. A Jerada, tre persone sono morte sul lavoro nell’arco di poco più di un mese, soffocate nei pozzi illegali in cui stavano estraendo del carbone per poi rivenderlo. Gli incidenti hanno causato scatenato la protesta di migliaia di giovani, che hanno chiesto maggiori impegni del governo a favore dello sviluppo locale. Ieri il primo ministro El-Othmani ha annunciato alcune misure in risposta alle rivendicazioni, ma, per il sito d’informazione “Africanews”, “la tensione persiste” anche oggi.

(www.dire.it)

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