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Papa Francesco: udienza, “abbiamo diritto di ricevere la Parola di Dio, ben detta e ben spiegata”

foto SIR/Marco Calvarese

“Buongiorno! La giornata è un po’ bruttina, ma se l’anima è in gioia è sempre un buon giorno. Così, buongiorno”. È il saluto, a braccio, del Papa ai 10mila fedeli presenti in piazza San Pietro nonostante la pioggia. “Oggi l’udienza si farà in due parti”, ha esordito Francesco, riferendosi sempre a braccio al prologo dell’udienza: “Un piccolo gruppo di ammalati è in Aula per il tempo, ma noi ci vediamo: loro ci vedono attraverso il maxischermo. Li salutiamo con un applauso?”. “L’ascolto delle letture bibliche, prolungato nell’omelia, risponde al diritto spirituale del popolo di Dio a ricevere con abbondanza il tesoro della Parola di Dio”, ha detto il Papa cominciando la catechesi del Mercoledì delle Ceneri, dedicata al Credo e alla preghiera universale. “Ognuno di noi quando va a messa – ha proseguito a braccio – ha diritto di ricevere abbondantemente la Parola di Dio, ben detta e poi ben spiegata nell’omelia. È un diritto. E quando la Parola di Dio non è bene detta, non è predicata con fervore dal sacerdote, dal vescovo, si manca un diritto dei fedeli”. “Noi abbiamo il diritto di ascoltare la Parola di Dio”, ha esclamato Francesco sempre fuori testo. “Il Signore parla per tutti, pastori e fedeli”, ha spiegato: “Egli bussa al cuore di quanti partecipano alla messa, ognuno nella sua condizione di vita, età, situazione. Consola, chiama, suscita germogli di vita nuova e riconciliata”. “E questo per la sua Parola”, ha commentato il Papa ancora a braccio: “La sua Parola bussa al cuore e cambia i cuori”.

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