Parlamento: inizia la XVIII legislatura con il pensiero al ruolo del presidente della Repubblica

Con la prima seduta della Camera e del Senato è iniziata ufficialmente stamattina la XVIII legislatura. In attesa dell’elezione dei nuovi presidenti, le assemblee sono presiedute a Montecitorio dal vicepresidente uscente più anziano, il pd Roberto Giachetti, e a Palazzo Madama dal senatore a vita Giorgio Napolitano, il più anziano per età. Entrambi, secondo la consuetudine, hanno pronunciato davanti alle rispettive assemblee un breve discorso ed entrambi hanno sottolineato con particolare rilevanza il ruolo Capo dello Stato. Sottolineatura rimarcata dagli applausi di deputati e senatori. “Per aprire, nell’attuale scenario, nuove prospettive al Paese, sono insieme essenziali il rispetto della volontà popolare e il rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica, al quale rivolgo a nome di voi tutti l’espressione calorosa della nostra stima e fiducia”, ha detto Napolitano nel suo intervento al Senato. Alla Camera, dal canto suo, Giachetti ha rivolto un saluto “deferente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella” ricordando come “nel suo ruolo, che interpreta con saggezza”, egli sia “garante della indipendenza della Nazione e del rispetto della Costituzione”. A fronte della decisione annunciata dalle principali forze politiche di votare scheda bianca, in assenza di un accordo, negli scrutini di oggi non è attesa l’elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento. Al Senato, dove dopo tre scrutini è previsto il ballottaggio tra i due candidati più votati, entro domani pomeriggio sarà comunque eletto il nuovo presidente.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa