Scuola: don Saottini (Cei), “insegnanti abbiano cuore libero, siano guide sagge e generose”

Essere “guide sagge e generose”, capaci di “avere un cuore libero”: è questa la sfida per gli insegnanti e gli educatori, chiamati ad accompagnare bambini e ragazzi “nei vari ambiti di una delle dimensioni educative che è quella della scuola”. Ne è convinto don Daniele Saottini, responsabile del Servizio nazionale per l’insegnamento della religione cattolica, che ha introdotto i lavori del Convegno dei responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc che si è aperto questo pomeriggio a Roma, all’Hotel Midas. “Siamo chiamati ad essere saggi, persone cioè non che sanno tutto ma che hanno la passione di approfondire il senso del loro agire, ma anche generosi”, ha sottolineato don Saottini ricordando che “le nostre azioni dovrebbero essere fatte con uno spirito da servitori, con la preoccupazione di accompagnare ragazzi, adolescenti, bambini, oltre che gli adulti”. “Siamo invitati – ha aggiunto – a pregare perché i giovani con coraggio prendano in mano la loro vita e conservino un cuore libero”.
“La categoria del sogno è usata spesso da papa Francesco”, gli ha fatto eco Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, facendo riferimento alla scelta del tema del Convegno di quest’anno: “Non abbiate paura di sognare cose grandi. La Chiesa per la scuola, guardando al Sinodo 2018”. “A volte – ha osservato Diaco – potremmo pensare che la categoria del sogno sia banale e retorica, ma in realtà, soprattutto nel mondo della scuola, si ha a che fare con sogni che sono attese, aspirazioni, fatica, solitudini, ma anche immagini della speranza” E “la speranza – ha concluso – sarà il filo conduttore di questi giorni”.

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