Spagna: card. Blázquez (presidente vescovi), “non è bene assistere impassibili all’allontanamento dei giovani dalla Chiesa”

Perché molti giovani “prendono le distanze dalla partecipazione alla vita della Chiesa e si mettono silenziosamente in disparte? Non è bene che assistiamo impassibili a questo allontanamento”. Da questa domanda è partito il presidente della Conferenza episcopale spagnola, card. Ricardo Blázquez Pérez, arcivescovo di Valladolid, per affrontare, nella prolusione dell’Assemblea plenaria che si è aperta oggi a Madrid, il tema dei Sinodo di ottobre, uno dei punti centrali dell’ordine del giorno. “I giovani spesso dicono di non essere ascoltati; forse non vengono nemmeno interpellati in un clima di reciproco rispetto; vogliamo evangelizzare senza tener conto delle persone con cui faremo la strada insieme”, ha osservato il cardinale. “L’opinione dei giovani è benvenuta, apprezzata e considerata” perché, secondo card. Blàzquez Pérez, “a volte contiene intuizioni preziose”. Il pre-sinodo infatti “non è stato solo una captatio benevolentiae nel quadro di una cultura che aspira a essere molto partecipativa”. Riferendosi al tema della vocazione, il presidente dei vescovi spagnoli ha parlato della “straordinaria scarsità di sacerdoti in Spagna”, mettendo in guardia dal pericolo di supplirvi “con soluzioni improvvisate e scorciatoie rischiose”, richiamando la necessità di mantenere un alto livello di preparazione dei candidati, la ricerca di soluzioni diverse per le “azioni ministeriali di base” e, nonostante i numeri in calo, la necessità di collaborare con altre diocesi e la partecipazione alla “missio ad gentes”.

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