Intelligenza artificiale: accordo Università Cattolica-Iit, tra i primi progetti ricerca nella robotica, e nelle tecnologie dedicate al campo agroalimentare e ai materiali sostenibili

“Sviluppare ricerca interdisciplinare nelle aree della robotica, delle tecnologie dedicate al campo agroalimentare e ai materiali sostenibili”. È una delle prime  iniziative congiunte, previste dall’accordo quadro di collaborazione siglato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto italiano di tecnologia (Iit). La collaborazione coinvolgerà competenze umanistiche e tecnologiche per abbattere le barriere tra le scienze “dure” e quelle umanistiche.
“Questo accordo, che prevede l’intreccio di discipline così apparentemente lontane tra loro, dimostra come ormai per uno sviluppo tecnologico consapevole siano necessarie anche delle competenze umanistiche. Lo studio di intelligenza artificiale (Ai), robotica e nuove tecnologie non possono prescindere da studio etici e sociali che ne valutino l’impatto sulla società ed i benefici”, racconta Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Iit. “Le attività congiunte che stiamo pianificando insieme all’Università Cattolica vanno proprio in questa direzione affiancando aspetti teorici e umanistici ad aspetti pratici e tecnologici”, chiarisce Cingolani.
L’avvio di questa innovativa collaborazione si colloca in un momento decisivo di attenzione strategica verso l’Ai e la robotica, segnato dal prossimo lancio (25 aprile) del Piano di azione della Commissione europea sull’intelligenza artificiale. L’originale lavoro congiunto di Iit e Università Cattolica potrà contribuire ad aumentare il già forte posizionamento internazionale della ricerca italiana su robotica e Ai. “Le innovazioni tecnologiche più profonde e rilevanti di questa epoca aprono questioni antropologiche e sociali inedite, che pongono anche al mondo dell’università delle sfide che solo la ricerca collaborativa interdisciplinare può affrontare”, osserva Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica. “L’integrazione tra competenze diverse e complementari, come quelle di Iit e Università Cattolica, costituisce, in tal senso, una novità importante, che può favorire l’individuazione di nuovi e originali ambiti di ricerca da esplorare, e che, in un periodo di cambiamenti velocissimi e incerti, può avere risvolti innovativi anche sul piano della formazione”, conclude Anelli.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo