Vino: satelliti per migliorare la coltivazione e risparmiare. Le opportunità presentate al Vinitaly dal Consorzio Hypatia

Anche in viticoltura è già possibile usare le tecniche di coltivazione di precisione per programmare gli interventi e le irrigazioni. Il messaggio è arrivato dall’edizione 2018 di Vinitaly che si sta svolgendo a Verona. Non si tratta di una cosa da poco: l’uso delle nuove tecnologie satellitari e dei droni può far risparmiare soldi e risorse ambientali.
Se ne è parlato in un incontro organizzato dal Consorzio di ricerca Hypatia che – in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana – gestisce il programma Esa Artes Business Applications. “Il satellite – è stato spiegato –, dice quando irrigare i campi, consentendo il risparmio di un terzo dell’acqua normalmente utilizzata”. Questo strumento trova già numerose applicazioni in alcuni comparti agricoli e anche in vitivinicoltura. “È un balzo in avanti dell’agricoltura di precisione – dicono gli esperti di Hypatia –, non solo più droni e tecnologie di base, ma osservazione della terra e immagini dallo spazio”.
“Come risposta alle emergenze ambientali, che sono anche e soprattutto emergenze agricole, le tecnologie satellitari possono migliorare la resa e la sostenibilità delle coltivazioni ma anche la qualità produttiva e di trasformazione, oltre che le condizioni di lavoro”, ha spiegato Lorenzo Scatena, direttore del Consorzio Hypatia. “Attraverso l’integrazione o il singolo utilizzo dei dati di osservazione della terra, navigazione satellitare e telecomunicazione satellitare è possibile effettuare interventi mirati, risparmiando risorse materiali e temporali, che permettono di incidere positivamente sulla qualità del prodotto finale”.
Attenzione particolare, poi, all’irrigazione. Secondo Hypatia, “i satelliti di osservazione della terra possono intervenire mostrando dove è possibile prevenire l’eccesso di irrigazione e così risparmiare dal 18% al 30% del rifornimento idrico dell’azienda agricola”.
Dal punto di vista economico, è emerso sempre a Vinitaly, “ci sono quindi 19 milioni di euro nel biennio 2016-18 stanziati dall’Italia per permettere alle aziende, tramite il programma Esa Artes Business Applications, di ricevere supporto tecnico e commerciale per migliorare la redditività attraverso l’uso di tecnologie spaziali. La partecipazione al programma è aperta a tutte le aziende e organizzazioni, pubbliche e private, Pmi, autorità pubbliche, università e centri di ricerca”.
Hypatia è un consorzio di ricerca nato dalla collaborazione tra Università, Istituti di ricerca e imprese per avviare e promuovere progetti di ricerca volti alla sostenibilità ambientale e la conservazione della qualità della vita nei settori dei materiali innovativi e delle tecnologie per l’energia da fonti rinnovabili. Le istituzioni scientifiche più importanti associate al consorzio sono l’Università di Roma La Sapienza, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, il Cnr – Consiglio nazionale delle ricerche e l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

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