Stati Uniti: New York, ieri a Old Saint Patrick preghiera per la Siria e le guerre dimenticate

(da New York) Una preghiera per la Siria e per le guerre dimenticate si è tenuta venerdì sera a New York a Old Saint Patrick, la più antica cattedrale cattolica della città. Ad idearla sono stati rappresentanti del Movimento dei focolari, della Comunità di Sant’Egidio, di Pax Christi, della san Vincenzo e di Lamp ministry. La celebrazione è stata officiata da padre Bryan Mcweeney, direttore dell’ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di New York. Nella sua omelia padre Mcweeney ha ricordato ai presenti l’esperienza dell’11 settembre, quando due aerei si schiantarono contro le Torri gemelle cambiando non solo il paesaggio di New York, ma la vita e la cultura della città. “Immaginate per un momento che la Siria e l’Iraq vivono questo tutti i giorni da anni e per loro l’aspettativa di vita è 20 anni in meno della nostra e di questo abbiamo responsabilità”, ha continuato, sottolineando che “questo momento di preghiera non e’ diretto alle istituzioni o al governo, ma interpella ciascuno di noi come operatori di pace nel quotidiano, dalla metro, al lavoro, alla famiglia. Noi non siamo chiamati solo a parlare di pace, ma a testimoniarla”. Tutta la celebrazione è stata improntata sulle beatitudini e sulle opere di misericordia. “Quando arriveremo davanti a Dio non ci verrà chiesto se siamo siriani o americani, ma ci verrà detto: ‘Ero ad Aleppo, ero a Mosul e tu mi hai aiutato”, ha concluso. La preghiera pronunciata da Papa Francesco durante l’incontro con Shimon Peres e Mahmoud Abbas nei Giardini vaticani nel giugno 2014 ha chiuso la serata. Pax Christi ha annunciato per martedì un momento di preghiera davanti alla sede delle Nazioni Unite.

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