Siria: Kek, appello alla preghiera per i due vescovi rapiti 5 anni fa. “Le Chiese locali non hanno perso la speranza”

La Conferenza delle Chiese europee (Kek) esprime solidarietà alle Chiese siriane colpite cinque anni fa dal rapimento di due vescovi di Aleppo. Sono il metropolita Yohanna Ibrahim della Chiesa ortodossa siriaca e il metropolita Boulos Yazigi della Chiesa greco-ortodossa, entrambi rapiti il ​​22 aprile 2013. I vescovi – ricorda la Kek – stavano viaggiando in Siria con lo scopo di negoziare la liberazione di due sacerdoti a loro volta rapiti, padre Michel Kayyal, sacerdote armeno cattolico di Aleppo, e padre Maher Mahfouz, sacerdote greco-ortodosso di Aleppo. Al momento del rapimento dei due vescovi, il loro autista, il diacono Fatha ‘Allah Kabboud, fu ucciso.
“La Kek è solidale con le Chiese colpite, che hanno vissuto cinque anni di incertezza e sofferenza: vorremmo ricordare alle Chiese in Europa di pregare per la liberazione dei due vescovi”, ha detto il segretario generale dell’organismo europeo, padre Heikki Huttunen. In un comunicato diffuso oggi, la Kek chiede anche di pregare per tutti coloro che in Siria hanno sofferto a causa di rapimenti, incarcerazioni arbitrarie e persecuzioni per la fede, etnia o attività politica. “Sebbene non si sa se i due vescovi siano ancora vivi o siano morti come martiri della fede, le Chiese locali conservano ancora la virtù della speranza e della preghiera e invitano le Chiese in tutta Europa a fare lo stesso”, ha aggiunto padre Huttunen.
Dall’11 al 13 aprile scorsi una delegazione della Conferenza delle Chiese europee (Kek) si è recata in visita al Consiglio delle Chiese del Medio Oriente (Mecc), che ha sede a Beirut (Libano). La delegazione – composta dal segretario generale Huttunen, dal vescovo anglicano Christopher Hill, presidente dell’organismo ecumenico europeo, dalla pastora Karin Burkstand e dal metropolita Emmanuel di Francia, vice presidenti della Kek – ha inoltre avuto colloqui con il patriarca greco ortodosso di Antiochia, Giovanni X, fratello di uno dei due vescovi rapiti; il pastore Habib Badr, della Chiesa evangelica nazionale di Beirut; l’arcivescovo siro ortodosso Daniel di Beirut; e Aram I, patriarca della Chiesa apostolica armena. Sulla via del ritorno la delegazione della Kek ha fatto tappa a Istanbul, dove ha incontrato il patriarca ecumenico Bartolomeo I, con il quale ha discusso alcuni aspetti della prossima Assemblea di Novi Sad.

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