Quirinale: secondo giorno di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Saliti al Colle Pd, Forza Italia e Lega

Le delegazioni di Pd, Forza Italia e Lega sono state ricevute questa mattina dal Capo dello Stato, impegnato nel secondo giorno delle consultazioni per la formazione del nuovo governo.
La prima a salire al Colle è stata la delegazione del Pd. “L’esito elettorale per noi negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino”, ha dichiarato al termine del colloquio il reggente del partito, Maurizio Martina, secondo cui chi ha vinto le elezioni deve farsi carico della responsabilità di governare. Il Pd eserciterà il suo ruolo di opposizione su “quattro snodi di interesse generale”, vale a dire “taglio del costo del lavoro e reddito di inclusione; controllo della finanza pubblica; gestione del fenomeno migratorio; rafforzamento del quadro internazionale”.
E’ stata poi la volta della delegazione di Forza Italia. Per il governo “si dovrà partire da chi ha vinto le elezioni, cioè il centrodestra, e dal leader della coalizione vincente, cioè la Lega”, ha affermato Silvio Berlusconi all’uscita dello studio “alla vetrata” del Quirinale. “Non siamo disponibili a un governo fatto di pauperismi e giustizialismi e populismi e odio che innescherebbe una spirale recessiva e di tasse elevate”, ha aggiunto Berlusconi, mentre “siamo disponibili con presenze di alto profilo a soluzioni serie e credibili in sede europea”.
L’ultima della delegazione della mattinata è stata quella della Lega. “Lavoriamo per un governo che lavori almeno cinque annui, partendo da chi ha vinto le elezioni e, numeri alla mano, coinvolgendo i Cinque stelle”, ha dichiarato Matteo Salvini dopo il colloquio con il Capo dello Stato. Ma ha puntualizzato: “Andiamo in Parlamento se ci sono numeri certi, altrimenti si torna al voto. La Lega è un partito nato tra la gente, figuriamoci se abbiamo paura delle elezioni”. Il leader leghista ha dichiarato anche che lavorerà “per smussare gli angoli che altri, a parole, non vogliono smussare”.
Nel pomeriggio, alle 16,30, andrà al Quirinale la delegazione del M5S, che concluderà la prima tornata di consultazioni. E c’è attesa per eventuali comunicazioni che il presidente Mattarella potrebbe fare al termine della giornata.

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