Diritti infanzia: Albano (garante), “o sono di tutti o non sono di nessuno”

“I diritti o sono di tutti o non sono di nessuno”. Lo ha affermato questa mattina la garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, presentando nella sala Koch di Palazzo Madama la Relazione 2017 al Parlamento dell’Autorità da lei guidata. La garante ha parlato della sua attività di ascolto “istituzionale” svolta nell’ultimo anno. “Non si tratta – ha spiegato – dell’ascolto dell’amico o del familiare, né dell’ascolto di un professionista. Si tratta di intercettare le richieste e i bisogni di bambini e ragazzi, tradurli in diritti e individuare le modalità per renderli esigibili, portando le istanze delle persone di minore età davanti alle istituzioni”. Rispetto ai diritti dell’infanzia, “tanto occorre fare e la rotta è indicata dalla legge istitutiva dell’Autorità e dalla Convenzione di New York”. “L’obiettivo – ha spiegato – è realizzare il principio di uguaglianza di tutti i bambini e ragazzi presenti a qualsiasi titolo in Italia e l’ascolto istituzionale rappresenta la modalità attraverso la quale questi diritti possono essere garantiti”. “Occuparsi di infanzia e adolescenza è occuparsi del presente e del futuro del Paese”, ha ammonito Albano.

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