Unitalsi: da domani il pellegrinaggio in Terra Santa e in Egitto. Un fiore e una messa per ricordare Giulio Regeni

Un fiore e una messa per Giulio Regeni: così l’Unitalsi ricorderà il giovane italiano, rapito e ucciso in Egitto nel 2016, durante il pellegrinaggio in Terra Santa e in Egitto che partirà domani 15 giugno (fino al 21) guidato da mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo e da mons. Anba Barnaba El Soriani, vescovo della Diocesi Copto-ortodossa di San Giorgio a Roma. Il pellegrinaggio, cui parteciperanno circa 50 persone tra pellegrini, ammalati, disabili e volontari, accompagnati dai delegati nazionali Preziosa Terrinoni e don Gianni Toni, responsabili dell’Unitalsi della Sezione Romana Laziale, farà tappa a Tel Aviv, Gerusalemme, Betlemme, Il Cairo, Wadi al Natrun e vedrà nel programma una serie di incontri con le massime autorità religiose locali ed istituzionali. Al Cairo, domenica 17 giugno, la prima messa in programma sarà celebrata da mons. Fumagalli e verrà ricordato Giulio Regeni. Mercoledì 20 giugno, durante il tragitto che porterà il gruppo a far visita alle Chiese copte a Wadi Al Natrun, lungo la strada i pellegrini si fermeranno nel luogo dove fu ritrovato il corpo del giovane, per deporre un fiore e recitare una preghiera in suo ricordo. “Accogliamo con estrema convinzione l’invito rivolto dalla famiglia Regeni – ha dichiarato Terrinoni, responsabile del pellegrinaggio – infatti era già previsto, nell’arco del pellegrinaggio in Egitto, di ricordare Giulio Regeni. È un gesto simbolico e sentito da parte di tutta la famiglia dell’Unitalsi, per trasmettere la nostra vicinanza e solidarietà a chi soffre oggi”. Il pellegrinaggio è stato organizzato in collaborazione con la Diocesi di Viterbo e la Sib (Società Italiana di Beneficenza).

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