La Provincia di Trento fa da apripista nel car sharing ecologico

Il progetto di car sharing all’interno dell’amministrazione provinciale trentina è nato nel 2012 quando si è deciso di assegnare ad una unica amministrazione tutte le vetture che sino ad allora venivano assegnate a più strutture

170 vetture, di 15 tipologie diverse (si va dal fuoristrada alla berlina), di cui 37 totalmente elettriche. E tutte prese con il sistema del noleggio a lungo termine. 2,5 milioni di chilometri percorsi ogni anno, 1.200 utilizzatori e un risparmio del 42% rispetto al passato. Questi sono i dati relativi al parco macchine della Provincia di Trento, che nell’ambito di Trento Smart City Week (12-15 aprile) ha aperto una finestra sulla mobilità sostenibile. Anche nel settore pubblico. “Il progetto di car sharing all’interno dell’amministrazione provinciale trentina è nato nel 2012 – spiega il responsabile del progetto Maurizio Di Nunno – quando si è deciso di assegnare ad una unica amministrazione tutte le vetture che sino ad allora venivano assegnate a più strutture. Con queste vetture, che avevano un’età media di dieci anni e decine di migliaia di chilometri abbiamo dato vita ad un car sharing interno.

Ci siamo accorti ben presto che la cosa faceva risparmiare l’amministrazione: se il rimborso chilometrico per l’uso dell’auto privata per ragioni di servizio è fissato in 0,50 euro al chilometro, con il car sharing il costo omnicomprensivo scende a 0,11 euro al chilometro”.

Negli anni successivi la Provincia ha deciso di ottimizzare il servizio e di non sostituire le auto che venivano dismesse. “La flotta si è andata alleggerendo, arrivando a 170 auto – prosegue Di Nunno –. La Provincia ha recentemente deciso di cambiare l’intera flotta usufruendo, prima tra gli enti pubblici a fare una scelta di questo tipo, della formula del noleggio a lungo termine, che già viene utilizzato da molte aziende. La ditta che ha vinto l’appalto ha acquistato in blocco il nostro parco auto vecchio e ci ha fornito i nuovi mezzi. In sostanza abbiamo cambiato tutte le vetture di servizio in un colpo solo”.

Le auto a disposizione per il car sharing sono oggi una trentina (le altre sono a disposizione dei vari settori dell’amministrazione) e possono essere prenotate via web con un sistema che l’amministrazione ha ideato e sta sperimentando sul campo.

“A dire il vero – commenta Di Nunno – le 30 auto a disposizione sono un po’ poche e abbiamo già ricevuto reclami perché non ci sono sufficienti mezzi. Abbiamo già in programma di implementare il parco auto con altre 25-30 vetture. Questo dato, tuttavia, è per noi assai incoraggiante. I dipendenti provinciali hanno sposato subito il progetto e vi hanno aderito con entusiasmo. Come amministrazione stiamo incentivando sul territorio anche la presenza di colonnine per la ricarica delle auto elettriche. È un cambiamento di mentalità, che non solo ci fa risparmiare, ma soprattutto ci permette di promuovere una mobilità sostenibile e attenta all’ambiente”.

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